
27 Marzo 2015. Mi preparo al viaggio quasi interminabile.
Ok, zaino in spalla e valigie in ascensore, abbraccio la mamma e piango, sento
che mi mancherà e che stando così lontana non potrò aiutarla quando avrà
bisogno, e questo mi addolora, poi bacio e stropiccio i miei Giulietti – Gilda
e Giulio (i miei due cani) loro sono ignari che non mi rivedranno per un po’, ma io si e so già che mi mancheranno tanto, ma so anche che sono in buone mani, al sicuro nella casa che è la loro casa e con l’affetto dei miei genitori.